27 giugno 2017 collegamento Skype con i genitori di Chiara per un incontro a Washington (Stati Uniti)

27 giugno 2017 collegamento Skype con i genitori di Chiara per un incontro a Washington (Stati Uniti)

Il 27 giugno 2017, Maria Teresa e Ruggero Badano hanno avuto l’occasione di parlare via Skype con i partecipanti della Mariapoli (raduno annuale del Movimento dei Focolari) della zona di Washington D.C. (Stati Uniti). È stato un modo specialissimo per concludere l’incontro di quattro giorni dal titolo “Bridging the Gap – a key to unity” – “costruire ponti, una chiave dell’unità”- attraverso l’amore a Gesù Abbandonato, che Chiara Luce ha tanto amato. Chi meglio di lei per aiutarci a capire come amarLo nella vita di tutti i giorni?

L’atmosfera era gioiosa e sacra allo stesso tempo. Le risposte alle domande semplici, ma significative, che erano state raccolte dai partecipanti, hanno risuonato come acqua nel deserto, soprattutto per le famiglie: “Non possiamo dirvi cosa fare, possiamo solo condividere come abbiamo vissuto con Chiara e ciò che ha aiutato noi… l’unico modo per crescere i figli è di guardare all’Unico Maestro…Gesù”. Maria Teresa ha anche parlato della storia dei sassolini, che ha colpito particolarmente i genitori.

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Ecco alcune impressioni:

–       “Sono stata colpita dalla presenza di Maria Teresa e dall’amore che ci ha trasmesso…”

–       “È stato bellissimo, sin dal primo momento. Come madre, ciò che mi ha sempre colpito della storia di Chiara è la forza e la fede di Maria Teresa, di come è stata in grado di aiutare Chiara Luce a compiere il suo percorso fino alla fine. Quella forza è davvero sovrumana, resa tale solo dall’amore e dalla presenza di Dio.  Sento che la vita di Chiara è una storia di santità individuale, ma soprattutto di santità nell’unità, grazie all’unità: la sua unità con le gen, con Chiara Lubich,  con i suoi genitori, e con Gesù in lei, Gesù Abbandonato, e Gesù in Mezzo”.  Il collegamento con i Badano è stato un colpo di energia e di vita per la Mariapoli, sin dal primo momento. Era così gioiosa, così generosa, proprio un dono; ci ha mostrato come vivere in Mariapoli. Se anche noi le siamo sembrati raggianti, credo che c’era davvero Gesù in mezzo a noi”.

–       Sono pediatra e ho lavorato presso il Sloan Kettering di New York, un ospedale specializzato nella lotta contro il cancro. Vedere bambini eroici e le mamme al loro fianco con in mano il rosario mentre i loro figli scivolavano via non era raro. Era un momento di fede fortissimo per quelle famiglie…
Credo che sia stato il sì di Chiara Luce ad essere tanto prezioso per me: la sua capacità di trovare il piano di Dio in tutte le sofferenze – i fallimenti a scuola, la malattia, la perdita dell’uso delle gambe, il dolore, ed essere allettata. Poi, avere genitori, che l’avevano così tanto desiderata e che la amavano così tanto. E sapere che era loro il compito di aiutarla a raggiungere il Cielo e farlo così bene. Sono sicura che i genitori sono stati proprio ai piedi della croce e che ancora sentono la sua mancanza…È bellissimo che Chiara Lubich ed i Gen li abbiano accompagnati e che il Movimento ancora c’è.
Maria Teresa e Ruggero sono bellissimi testimoni e modelli per tutti noi di come amare concretamente e sono contenta di aver avuto quest’opportunità di collegarci con loro.

–       Il collegamento con i genitori di Chiara Luce è stato bellissimo. È stata una grazia per noi sentir parlare di Chiara direttamente da sua madre. Una delle mamme coreane ha condiviso che si è ricordata di quello che Chiara Luce aveva detto a sua madre ed è riuscita a ricominciare quando un giorno suo marito aveva commesso un errore e lei non riusciva a perdonarlo.  Grazie!

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