Ruggero Badano. La sua vita.

Ruggero Badano. La sua vita.

FOTO VIDEO RUGGERO

PROFILO DI RUGGERO BADANO

Sassello 15 ottobre 2018 

Chiunque l’abbia conosciuto sa che Ruggero era un uomo umile e di poche parole, dunque crediamo che non apprezzerebbe troppi panegirici, e ancor meno in quest’occasione.

Era nato a Sassello il 12 febbraio del 1935. E aveva vissuto gli anni più bui della Seconda Guerra Mondiale come tanti coetanei: gli piaceva uscire con gli amici, andare a caccia e per funghi.

Con Maria Teresa fu amore a prima vista, anche se ci mise un bel po’ a dichiararsi.

Di mestiere faceva il camionista nella piccola azienda di famiglia: un mestiere duro, che lo portava spesso lontano da casa, ma a lui piaceva, quell’andare e tornare attraverso l’Italia.

Era un uomo semplice Ruggero, un uomo di buon senso e d’allegria, ma dotato d’una intelligenza profonda e di un grande senso di giustizia: tutte peculiarità che avrebbe trasmesso a sua figlia, insieme all’amore per la natura e per la vita.

Con Maria Teresa si erano sposati nell’ottobre del 1960. Esattamente il 16 ottobre: la vita a volte riserva coincidenze incredibili… E ottobre è un mese ricorrente nella vita dei Badano: Maria Teresa era nata ad ottobre, Chiara, attesa ben 11 anni, era nata il 29 ottobre del 1971, e morì il 7 ottobre del 1990.

Il tumore che l’aveva colpita nel 1989 arrivò come uno tsunami a sconvolgere la vita tranquilla della famiglia Badano, e la sua in particolare. Davanti a quel verdetto tanto sconvolgente, lui e Maria Teresa si abbracciarono forte, insieme l’affidarono alla Madonna, e insieme da quel momento condivisero ogni istante del suo Calvario.

Non fu facile ovviamente, ma l’unità fra loro e con Chiara, e la condivisione con gli amici del Movimento dei Focolari li aiutarono ad affrontare anche la più impegnativa delle sfide e delle prove che possano affrontare dei genitori: “A volte mi sembrava di essere come un paracadutista – ricordava raccontando quei giorni – Ti butti e ti senti precipitare, ma sai che si aprirà il paracadute. Così per me: mi sentivo a volte precipitare nel vuoto, ma Gesù mi sorreggeva e avevo la forza di ricominciare. C’erano i nostri dolori, i dolori di Chiara, ma erano laggiù, non ci toccavano”.

Una battaglia dura, da affrontare giorno per giorno, tornante dopo tornante, vivendo quel particolare presente che la Volontà di Dio riservava loro: “Anche noi come lei dovevamo restare fermi e sicuri in quel disegno – raccontava spesso – e questa forza la trovavamo, oltre che nell’unità e nelle preghiere di tante persone, davanti a Gesù Eucarestia, dove appena si poteva si correva, magari non più capaci di pregare, ma solo di ascoltarLo”.

Eppure, in mezzo a tutti quei dolori, Ruggero e la sua famiglia trovavano anche scampoli di Paradiso, sentendo in ognuno di essi un segno dell’amore di Dio per loro. Come il giorno del 18esimo compleanno di Chiara, quando Ruggero prese carta e penna e le scrisse questo biglietto d’auguri: “Gioia mia, ho tante cose da dirti, ma non posso dirtele tutte. Solo alcune. Ti chiedo scusa se qualche volta sono stato sgarbato con te. Ringrazio Gesù perché ti ha mandato in mezzo a noi in questo Viaggio che non finirà mai. Grazie per tutta la gioia che ci hai dato con il tuo amore, grazie per avermi insegnato a soffrire, offrire, e soprattutto a fare la Volontà di Dio nell’attimo presente. Continuiamo a stare uniti perché Gesù sia in mezzo a noi: solo così riusciremo anche noi, col tuo e il Suo aiuto, a vivere in quella dimensione. Unitissimo il tuo papà”.

Chiara venne dichiarata beata da papa Benedetto XVI nel 2010, ma già da anni lui e Maria Teresa – per rispondere a un desiderio della figlia – avevano cominciato a girare l’Italia per testimoniare la straordinaria avventura vissuta. Ma da quel giorno, gli appuntamenti si moltiplicarono, in Europa e nel Mondo: Francia, Germania, Inghilterra, Spagna, e poi Brasile, Egitto, perfino nel cuore rurale dell’India: per inaugurare la prima parrocchia costruita apposta per dedicarla a Chiara.

Ruggero viveva anche quei momenti con la semplicità e la naturalezza del suo carattere, ma gioendo ogni volta nel constatare quanto sua figlia fosse amata nel mondo.

Finché i postumi di una brutta caduta non lo fermarono definitivamente. Ma fino all’ultimo Ruggero è rimasto quello di sempre: col suo pungente sense of humour, con la sua fede rocciosa, con quello sguardo penetrante con cui sapeva ascoltare chiunque, senza stare a distinguere se fosse una persona più o meno importante. Ruggero era fatto così, ed era davvero molto simile a Chiara, per carattere e temperamento: adesso si sono ritrovati, e questa volta sarà per sempre.

Ciao Ruggero, e grazie di tutto l’amore che hai saputo darci: ci mancherai tanto, ma ogni volta sapremo dove andare a cercarti…

 

 

Commenti

  • Nome*Fatima

    Muito obrigada pela benção que os jovens do Porto – Portugal tiveram em estar presentes nesta bela família escutando a suas belas palavras.
    Ao PAI Rogero que agora será recebido no céu pela sua filhinha e Deus Pai demos graças por vidas tão nobres e humildes. Nunca esquecerei o segurar da minha mão e o aperto de confiança quando tiramos a foto na sua casa em Sassello.

  • Nome*Beppe Moschella

    Ricordo Ruggero ad un incontro di volontari a Narzole dove lo incontrai per la prima volta. Fece un intervento di comunione d’anima breve ma intenso. Ci comunicò come aveva detto il suo si allo Sposo.. A Gesù Abbandonato arrivato nella sua famiglia con la malattia di Chiara Luce.
    Viaggiammo poi qualche mese dopo, insieme a Maria Teresa su un treno preso a volo di ritorno da un convegno di volontari a Castel Gandolfo. Anche in quell’occasione Ruggero ci apri il suo cuore per comunicarci il suo rapporto profondo con Gesù che ogni giorno lo invitava a sceglierlo nel fare la sua volontà nell’amore a Gesù Abbandonato.

  • Nome*monica

    Piango, e prego. Grata
    .

  • raja

    Ottimo. Lo ascolterò. “Mi manca. Grazie

  • Claudio Resparambia

    Grazie o mio dolce Signore x avermi fatto incontrare nella mia pochezza il tuo santo progetto.

  • Nome*Annalisa

    Grazie infinite a chi ha scritto questo profilo e realizzato questo splendido video: senza parole, perchè parla la sua vita! E’ commovente e rispecchia, secondo me, l’anima di quest’uomo di Dio: silenziosa, semplice e profonda allo stesso tempo. L’anima di Ruggero profuma tanto di Maria, che “serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”. Guardando le innumerevoli sue foto che si susseguono nel video, non si può non sorridere di gioia e commozione nell’ooservare il volto di questo simpaticissimo, amabilissimo papà: lo sguardo di un bambino, un “anawim”, pieno di stupore, incanto, meraviglia, la meraviglia, appunto, dei piccoli. Credo che davvero, come una volta ebbe a dire la stessa Chiara Luce ai suoi genitori, per l’amore che c’è stato e c’è tra di loro, guardandoli viene spontaneo e immediato dal cuore di dire che, per l’amore e la presenza di Gesù in mezzo a loro, sono stati e sono (nella Comunione dei Santi) la famiglia più felice del mondo!

  • Nome*Francesco

    Buon giorno solo oggi apprendo del volo di Ruggiero verso il paradiso. Per motivi di salute da un pò di tempo non visitavo il sito di Chiara Luce. Col cuore gonfio di commozione sto ancora piangendo. Ho conosciuto Ruggero e condiviso con lui momenti bellissimi di Unità anche durante il viaggio di Chiara Luce verso la Santità. Giorni luminosi di Unità sono quelli in cui con Maria Teresa abbiamo partecipato alla Scuoletta di formazione per diventare Animatori dei Gruppi di Famiglie Nuove. Avrei esperienze bellissime da raccontare ma non posso dilungarmi. Mi auguro solo che da Lassù mi aiuti a perseverare nella via della Santità. A Maria Teresa solo un caloroso abbraccio sempre uniti dal vincolo che ci unisce in Chiara Luce.

  • Nome*Angela

    Grata per le preghiere di intercessione a Gesù.Voi sapete.Ci unisce un filo rosso che mai si spezzera’.Sempre 1 in Chiara L.

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