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FLORENCE GILLET
“Pregare 15 giorni con Chiara Luce”
(ed. Gribaudi, 2013)

Chiara Luce Badano, morta di tumore alle ossa nel 1990 all’età di 18 anni e beatificata nel 2010, ci conduce sul suo cammino personale, immerso in una profonda esperienza comunitaria in seno al Movimento dei Focolari. La sua testimonianza di santità continua ad espandersi, soprattutto tra i giovani che vedono in lei una luce che li guida sul proprio cammino.

FRANZ CORIASCO
“In viaggio con i Badano – I segreti di un segreto”
(ed. Città Nuova, 2012)

Il 25 settembre 2010 Chiara Luce Badano (Sassello, 1971-1990) è stata proclamata beata. Una vita, una storia speciale, quella di Chiara Luce Badano, frutto di un contesto, di una famiglia per molti versi “speciale”. Il libro racconta, a mo’ di dialogo itinerante tra i genitori e l’autore (amico di Chiara di lunga data), il “dietro le quinte” della vita di Chiara Luce e della sua famiglia: il loro matrimonio, la quotidianità del rapporto, di coppia e con la figlia, la fede profonda, aneddoti sorprendenti, toccanti, e non di rado anche divertenti. Una famiglia unica nella sua normalità, e dalla quale molto si può imparare. Il libro è disponibile anche in lingua tedesca.

 

MARIAGRAZIA MAGRINI
“Uno sguardo luminoso – Beata Chiara Badano”
(ed. San Paolo, 2011)

”Mamma, i giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. Hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene”. È il messaggio che Chiara Badano (1971-1990) ha lasciato alla gioventù di oggi. Ragazza normale, è straordinaria nel suo vissuto quotidiano. Appartenente al Movimento dei Focolari, scopre in Dio Amore l’ideale di vita: colma di gioia la diffonde intorno a sé. Giunge a percepire la malattia come un dono: ”Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”. Come scrive l’autrice: ”La sua esemplarità  è una lampada che non deve rimanere nascosta sotto il moggio. Se per umiltà  era ben lungi dal mettersi in mostra, non può non lasciarsi vedere. Attraverso il suo esempio, la grazia apre il cuore alla speranza e stimola all’imitazione”.

 

 

FRANZ CORIASCO
“Dai tetti in giù – Chiara Luce Badano raccontata dal basso”
(Ed. Città Nuova, 2010)

Misteriosa, sfuggente, affascinante: ecco come molti vedono la santità. Ancor più per chi – come l’autore di queste pagine – si interroga sull’esistenza di Dio senza trovare risposte convincenti. Chiara Luce Badano era la migliore amica della sorella dell’autore: da qui l’idea di raccontarla dal vivo e “dal basso”, ma di sponda, come «un qualunque centurione sul Calvario, un barelliere a Waterloo, il portinaio delle Twin Towers». L’autore osserva, ricorda, ascolta, e racconta a noi, una vicenda straordinaria che continua a coinvolgere – e a sconvolgere – tanti: una storia di santità costruita giorno dopo giorno. Il libro è stato stampato anche in francese, spagnolo e portoghese.

 

MARIA AMATA CALO’
“Chiara Luce Badano. Uno splendido disegno”
(dvd – ed. Città Nuova 2010)

Il docu-film racconta i passaggi salienti della vita della beata Badano arricchiti da numerose testimonianze: dei genitori, degli amici e dei medici che la curarono a suo tempo. E’ disponibile nelle principali lingue.

 

MARIAGRAZIA MAGRINI
“Di luce in luce. Un sì a Gesù. Chiara Badano”
(ed. San Paolo. 2008)

“Mamma, i giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. Hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene”. È il messaggio che Chiara Badano (1971-1990) soprannominata “Chiara Luce” ha lasciato alla gioventù di oggi. Giunge a percepire la malattia come un dono: “Se lo vuoi tu, Gesù, lo voglio anch’io”; irradia serenità  e pace, aiutando e confortando chi l’avvicina.

MICHELE ZANZUCCHI
“«Io ho tutto». I diciotto anni di Chiara Luce”
(ed. Città Nuova, 2001)

La prima biografia dedicata a Chiara Badano. Piena di vitalità, sportiva, sempre circondata da amici: è Chiara Badano, un’adolescente cresciuta a Sassello, piccolo paesino dell’entroterra ligure, in una famiglia che, nella libertà, le comunica grandi valori. All’età di nove anni in un incontro fortuito Dio irrompe nella sua vita: da allora nelle parole ma soprattutto nei gesti emerge il desiderio pressante di essere una persona integra, totalitaria, che comunica agli altri con la propria vita la sua scoperta di Dio amore. Verso i diciassette anni un forte dolore alla spalla durante una partita di tennis apre un nuovo, ultimo capitolo della sua esistenza. La grave malattia, vissuta “con il sorriso sulle labbra”, lascia intravedere una maturità insospettabile per la sua età. L’interesse nato attorno alla sua storia attira l’attenzione della Chiesa che avvia il processo di beatificazione. Il volume è stato pubblicato in numerosi paesi del mondo.