Emanuele e la sua amicizia con Chiara Badano

Emanuele e la sua amicizia con Chiara Badano

Sono Emanuele, ho 23 anni.

Tutto ha avuto inizio una sera di luglio, quando un po’ per curiosità e un po’ per far contenta mia madre, sono andato all’oratorio della parrocchia di Santa Rita per vedere un video su CHIARA LUCE, fino a quel momento a me sconosciuta…

Prima di vedere il video, il parroco ci ha parlato un po’ di lei, questa ragazza che nonostante la malattia, è riuscita a dire “SI” a Gesù e vivere la sua sofferenza in modo gioioso.

Dopo aver ascoltato queste prime parole la mia curiosità è continuata a crescere, al punto da convincermi ad andare a vedere un video tanto consigliatomi da mia madre.

Non è molto semplice descrivere quel momento, perché quei 10 minuti di video sono stati per me molto intensi: non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla tv, mi aveva catturato, non riuscivo a capire come fosse possibile che una ragazza di soli 18 anni, malata di tumore, potesse avere un sorriso così bello, che metteva gioia a me che la vedevo per la prima volta.

Più la guardavo, più dall’emozione mi veniva da piangere.

Finito il video, mia mamma mi dice che il 25 settembre a Roma ci sarebbe stata la beatificazione di Chiara e mi chiede se voglio andare. Tra lo stupore di tutti (soprattutto il mio), dico subito di si, desideroso di saperne di più.

Nell’attesa di quella data però, accade un piccolo fatto che mi fa un po’ venir meno la voglia di partecipare all’evento: l’allenatore della mia squadra di calcio mi dice che il campionato ha inizio sabato 25 settembre.

In quel momento avrei voluto spaccare il mondo, dal momento che nella mia vita il calcio è sempre stata una delle cose più importanti, alla quale non ho mai rinunciato.

Mi dicevo: perché proprio il 25??? Sempre la solita sfortuna…

Non sapevo che fare, andare alla partita o conoscere meglio CHIARA LUCE???!!

Due giorni dopo, ripensando al video, mi viene in mente quando, dopo che i dottori dissero a Chiara che le terapie non potevano fare nulla, lei riuscì a dire il suo SI.

Decisi così, per la prima volta nella mia vita, di rinunciare al calcio per lei, CHIARA LUCE…..

Il 25 Settembre arriva presto.

Appena saliti sul pullman, subito mi dicono che sono il responsabile di tutti i ragazzi che si trovano sul pullman. Grazie ai miei fratelli comincio a fare amicizia con ognuno di loro, cosa per me molto difficile a quel tempo!

Una volta arrivato a Roma mi sono trovato davanti più di tredicimila persone, prevalentemente giovani, cosa per me incredibile!

E’ stata una delle messe che ho seguito di più nella mia vita…

Ancora oggi mi chiedo il perché CHIARA mi abbia catturato così tanto… La guardavo nelle foto e riflettevo sulla mia vita, ascoltavo la sua storia e pensavo a tutti i miei sbagli, come se mi fossi INNAMORATO di lei.

Dopo la Messa siamo andati in piazza San Pietro, per la festa, e lì credo sia stato il momento più emozionante: sentire la sua storia è stato qualcosa di meraviglioso, sentire i suoi genitori, la sua amica parlare di lei, mi faceva venire i brividi, perché trasmettevano una gioia troppo contagiosa. Tra tutte le cose belle che faceva e diceva CHIARA, due in particolare mi hanno colpito. La prima, che mi metteva un misto di paura e invidia, era il fatto che si fosse organizzata il funerale, scegliendo i canti, il vestito come quello di una sposa…

Pensavo: incredibile, una ragazza della mia età, che sapeva di morire, organizzava il suo funerale… Una cosa che se non si ha GESU’ dentro non si può fare. La vedevo come una cosa troppo lontana da me.

La seconda cosa che mi ha colpito, quella più grande, è stata che i suoi amici raccontavano che lei non parlava di Gesù, ma viveva come Lui.

Una volta tornato a casa, succede una cosa che mi fa capire che andare a Roma era stata la scelta giusta. Mi telefona mio padre dicendomi che io sabato 25 Settembre ero squalificato, e quindi, anche se fossi rimasto a casa per giocare non avrei potuto farlo.

Tre giorni dopo il ritorno a casa, da quando ho veramente conosciuto CHIARA, sento che nonostante sia passato solo poco tempo dentro di me è cambiato qualcosa, e spero di riuscire a capire cosa grazie al suo aiuto e soprattutto a quello di Gesù. Da quel momento finalmente ho trovato la strada giusta nella mia vita, e oggi, grazie a CHIARA, sono pronto ad accettare qualsiasi cosa, ripensando ad una sua frase: “Se lo vuoi tu Gesù lo voglio anch’io”.